Giorno 170: QUALE PARTE DI EYJAFJALLAYÖKULL NON TI È CHIARA? 2 di 10

La giornata parte con una colazione leggera a base di caffé e smoothie ai frutti di bosco in un locale molto hipster nelle vie del centro della capitale, prima di procedere al cambio auto. Torniamo vicino all'aeroporto di Keflavik per prendere la Suzuki Vitara 4x4 che ci accompagnerà da qui alla fine della vacanza. Il modello è recente ed a quanto pare ha molti optional. Partiamo quindi alla volta di uno dei posti che mi ha fatto innamorare di questa nazione, Kirkjufellfoss, una cascata ai piedi di un monte.

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Il viaggio è lungo e durante il tragitto veniamo strabiliati dalla vastità del panorama, spettacolare ma abbastanza costante nelle forme e nei colori. Decidiamo di fare una piccola deviazione per vedere la cascata più alta dell'isola, ma dopo una ricerca, vediamo che ci farebbe perdere praticamente una giornata, con il rischio di vedere solamente un rigagnolo d'acqua, quindi continuiamo per il tragitto fino a Borgarnes dove ci fermiamo per assaggiare una zuppa di pesce buona quanto costosa.

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Ripartiamo alla volta della cascata e durante il tragitto non possiamo fare a meno di notare come alcune case distino anche 15-20km dalle altre, chiedendoci come si procurino i servizi fondamentali come acqua, elettricità e provviste, ogni giorno tutto l'anno. Arriviamo finalmente a Kirkjufellfoss, ed è esattamente come la vedete nelle foto: il posto è davvero mozzafiato, e come ogni posto del genere, pullula di fotografi che fanno la stessa foto (me compreso) faccio qualche esperimento di lunghissima esposizione. Decidiamo che prima di arrivare a Stykkyshólmur, dove peronotteremo, faremo il giro di questa piccola penisola. Passiamo parecchi paesini, più o meno grandi, e durante una sosta, ci fermiamo davanti ad una chiesa moderna, davanti ad un campo di calcio, aperto. Data l'enorme passione dei miei compagni di viaggio per questo sport, scendiamo per tastare il terreno di gioco, scoprendo poi in seguito che è un campo della serie a islandese. Il viaggio continua fino ad una chiesetta sperduta nel nulla ma con lo sfondo particolarmente spettacolare di un ghiacciaio.

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Giusto il tempo di una foto, per poi rimettersi alla guida. Verso l'ora di cena arriviamo ad Arnarstapi, dove troviamo un monumento dedicato a Giulio Verne, che rappresenterebbe l'ingresso del suo libro "viaggio al centro della terra". Dopo una cena a base di hamburger e patatine fritte in un olio che probabilmente è stato cambiato durante l'era della dominazione vichinga, nella stessa cittadina vediamo un arco naturale sulla spiaggia, e partiamo verso il posto che ci farà da tana per la notte.

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Durante la guida veniamo deliziati da un tramonto infuocato, ma la fretta per il check in ci impone solo una foto dall'abitacolo della nostra piccola Suzuki.

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Stykkyshólmur è una bellissima cittadina incastrata fra i fiordi islandesi, piena di casette tipiche della zona e con un porticciolo riparato da un grande scoglio, con una chiesa ultramoderna che se decontestualizzata sembra uscita da un film di fantascienza.

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Dopo una velocissima visita al faro che sovrasta il paesello, il letto (scomodo) di una camerata ci accoglie.

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Il viaggio è appena iniziato, ci porterà a percorrere oltre tremila chilometri in auto e più di cento a piedi. Per non perdervi nemmeno una foto seguitemi su Facebook ed Instagram, ricordo inoltre che se vi piace qualche foto potete contattarmi per averne una copia stampata!