Giorno 176:QUALE PARTE DI EYJAFJALLAYÖKULL NON TI È CHIARA? 8 di 10

Ci alziamo con molta calma e andiamo a fare la colazione migliore da quando siamo in islanda: un'ottima ciambella al cioccolato fondente e riso soffiato, con ripieno di caramello e un pasticcino al cioccolato e cocco, un po' granuloso ma dal gusto spaziale. Durante il tragitto ci imbattiamo in una palude termale, ci fermiamo per fare qualche foto e vedere quanto sia calda l'acqua, scoprendo che passa ben oltre i centro gradi. in lontananza si vedono delle centrali termoelettriche.

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La prima tappa che decidiamo di visitare è una cosa che in abbiamo già visto in un luogo diverso: l'incontro di due placche tettoniche.

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Percorrendo la faglia, si arriva ad una cascata relativamente poco conosciuta: Oxarafoss, dove troviamo un sacco di gente ferma per fare foto.

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Riprendiamo l'auto e, dopo una breve pausa, arriviamo al posto che ha dato il nome a tutti i Geyser del mondo: Geysir. In questo posto ci sono due gayser: quello "originale" ormai calmo da moltissimo tempo ed un secondo, che al contrario è parecchio attivo.

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Lo spruzzo di vapore parte ogni 5/10 minuti e arriva tranquillamente oltre i 35 metri di altezza. Si vede che la terra è viva!

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Rimaniamo il tempo necessario a vedere 4 spruzzate, per poi spostarci verso gullfoss. Questa enorme cascata ha una particolarità: è una delle poche che ha sempre il sole in una posizione tale da creare un arcobaleno ben visibile. La cascata secondo me non è una delle più belle, ma certamente è gigantesca e maestosa.

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Abbiamo abbastanza tempo per visitare la Secret Lagoon e rilassarci un po'. Questa "SPA" non è altro che una grande piscina a cielo aperto, con l'acqua che supera abbondantemente i 40 gradi, una goduria in contrasto alla fredda aria islandese. In serata torniamo finalmente a Reykjavik, abbiamo completato la ring road! Il viaggio è stato lungo, ma divertente. Abbiamo visto una miriade di paesi grandi e piccoli, visto animali e post unici. Un'avventura indimenticabile, e il bello è che non è ancora finita.

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La sera dopo l'ennesimo hamburger, facciamo un giro veloce del lungomare e ne approfitto per fotografare l'Harpa, un edificio moderno che si illumina  in tributo all'aurora boreale. Ci starebbe bene un video, ma come ben sapete, le foto son la mia passione. Domani visiteremo in lungo e in largo la capitale islandese, le ultime 24 ore complete nella terra che ho sognato di visitare per tanti anni.