Giorno 146:Viaggio a Barcellona, seconda parte.

Il secondo giorno di permanenza a Barcellona, abbiamo fatto l'itinerario di Gaudì.La sveglia è suonata relativamente tardi, e alle nove eravamo già sulla strada, pronti per avviarci verso Park Guell. La cosa che mi ha stupito, è che a Barcellona a quest'ora, non c'è in giro praticamente nessuno, sembrano le sei del mattino qui in Italia. Le strade infatti sono piene di persone che si impegnano a rifornire i negozi con merce fresca e le persone cominciano a vedersi solo attorno alle undici del mattino.

Arriviamo a Park Guell e troviamo solo poche persone, quindi girare questa meraviglia architettonica risulta davvero un grande piacere. Il parco è molto bello, e le creazioni di Gaudì stupiscono davvero. La prima cosa che ci si chiede è come abbia fatto a costruire ovunque colonne inclinate, ce ne sono pochissime davvero dritte. La seconda cosa che ci si chiede, visto che questo artista è del primo novecento, quanti soldi abbia speso chi ha commissionato un'opera di tale bellezza e creatività. Purtroppo in questo periodo dell'anno il museo che si trova all'interno del parco era chiuso per restauri, come anche l'entrata stessa del parco, come potete vedere nella fotografia qui sotto.

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Dopo aver passato la mattinata a passeggiare per il lussureggiante parco, ci siamo diretti verso il simbolo di Barcellona: la Sagrada Familia. La costruzione è davvero imponente, e già da fuori si nota la cura sin nei minimi dettagli, anche se la costruzione non è ancora stata ultimata in quanto, viene "sponsorizzata" dai turisti che fanno la fila per vedere l'interno. Il biglietto non è certo economico, ma in questi posti vale davvero la pena di entrare, anche perché con pochi euro in più si può salire nelle torri della facciata principale.

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La bellezza dell'interno non è minimamente paragonabile a qualsiasi chiesa, palazzo o qualsiasi altra cosa abbia mai visto in vita mia: sembra di entrare in un bosco di pietra, e si fa fatica a camminare senza stare per tutto il tempo con il naso verso l'alto. Fortunatamente, siamo arrivati in un orario dove il sole era piuttosto basso, e abbiamo avuto il privilegio di vedere il massimo dello splendore che questa chiesa può offrire. Come potete vedere dalle foto sottostanti, le colonne sono state illuminate da una miriade di colori, e l'effetto è davvero stupefacente. Avrei voluto stare li a fissare questo spettacolo ancora un po', ma il sole stava calando, e dovevamo ancora vedere l'opera più significativa di Gaudì, ossia Casa Batllo.

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Casa Battlo ha un biglietto d'ingresso davvero molto costoso, cosa che inizialmente mi ha fatto dubitare di volerla vedere, ma alla fine mi sono deciso e sono entrato e ne è valsa davvero la pena. Se la Sagrada Familia mi aveva stupito, Casa Batllo mi ha davvero meravigliato. L'artista si è ispirato anche in questo caso ad un elemento naturale, il mare. Quando si entra in questo edificio si ha davvero l'impressione di entrare sott'acqua: a partire dalle linee sempre curve, i colori ed i dettagli, anche in questo caso curatissimi aiutano molto a rendere l'idea che voleva passare l'artista.

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Ogni stanza della casa è studiata ad hoc, e ha delle soluzioni davvero particolari, sia per l'illuminazione che per l'areazione delle stanze. Più si va verso il basso, più le finestre sono grandi, ovviamente per far entrare più luce. Al tempo stesso le piastrelle che ricoprono il lucernario sono più chiare man mano che si scende verso il basso, esattamente per lo stesso motivo. L'areazione delle stanze invece avviene tramite le porte, facendo scivolare una tavola di legno forata su di un'altra, sempre forata, si poteva far passare più o meno aria in base alla posizione. Ma la parte più interessante secondo me è il tetto, perché riproduce le forme della schiena di un drago marino.

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Spero che le foto vi siano piaciute, nei prossimi giorni potrete vedere le ultime foto del viaggio!

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