Giorno 137: Venezia

Almeno una volta nella vita, Venezia deve essere vista.Per arrivare, c'è una strada enorme, costruita nel mezzo della laguna veneta.. sembra quasi di viaggiare su una nave, perché guardando a destra e a sinistra si vede solo acqua per circa una decina di minuti. Venezia è una città.. unica, al posto delle strade c'è l'acqua e al posto delle macchine ci sono barche.. è surreale. L'aria che si respira a Venezia poi, è particolare: giri l'angolo e senti una volta odore di pizza, una volta odore di dolci appena sfornati.. e se sei sfortunato senti l'odore dell'acqua dei canali.

Una cosa che mi ha stupito positivamente di questa città con le strade d'acqua, sono le varie vie secondarie: sono tutte molto strette, ci si passa appena in due, e ad ogni angolo si vede un pezzo di storia, un negozio che vende libri usati, un piccolo bar, dove il proprietario ha il tipico accento veneto che mette di buon umore. Le vie principali invece, sono sempre molto affollate. E' quasi difficile trovare un accento italiano, e gli orientali non si contano: a volte passano in gregge e ti travolgono, tanti da sembrare in un altro paese. L'unica cosa che ti ricorda che sei a Venezia sono le gondole.

Piazza San Marco. La cosa paradossale di Venezia è proprio lei. Sembra quasi che non esista altro posto in questa città, sono tutti qui. Effettivamente è un posto molto bello e altamente spettacolare, con questo campanile che si scaglia verso il cielo e ti fa sentire più piccolo di una formica, e la basilica di San Marco è davvero uno splendore per gli occhi, è fantastica. Il palazzo ducale non è certo da meno, ma probabilmente la cosa che mi è piaciuta di più di questo famosissimo posto, è il fatto che una volta finita la pavimentazione della piazza, c'è il mare.

Da piazza San Marco c'è una vista stupenda, e la vista dell'isola si San Giorgio, è uno dei panorami urbani più suggestivi che abbia mai visto. Anche qui c'è molta gente, ma sicuramente meno rispetto alla piazza, visto e considerato che il lungomare è ampio. In questi posti è davvero molto molto difficile trovare inquadrature senza persone, a meno che non ci si svegli all'alba.. ma non posso esserne sicuro. Il lungomare inoltre è pieno zeppo di gondole, perché ovviamente, essendo il posto più affollato, è più probabile che qualcuno voglia farsi un giro su queste imbarcazioni così caratteristiche.

Dirigendoci poi verso i giardini pubblici, ci siamo imbattuti in un comizio della lega nord, sul quale non voglio esprimere opinioni, ma dei personaggi particolari legati a questo mondo, ne parlerò nel prossimo post. Sotto potete vedere un'altra immagine relativa alla vista che c'è dal lungomare davanti a piazza San Marco.

Come ho detto, Venezia è paradossale: nelle vie secondarie, quelle un po' più larghe, dove magari c'è anche una piccola piazzetta, è l'esatto contrario della punto d'interesse maggiore, nonostante ci sia sempre qualcosa cui valga la pena scattare una foto: in questi posti c'è talmente tanto silenzio, che ho trovato un signore che se lo godeva tranquillamente sdraiato su una panchina, non posso dire con certezza se dormisse, ma sicuramente era molto rilassato.

Ed ecco infine la vista più fotografata di Venezia: dal ponte che dal Canal Grande, guarda la basilica di Santa Maria della salute e all'entrata nella laguna veneta. Vista suggestiva come ogni angolo di questa città secolare e che non sappiamo ancora quanto durerà nel tempo.

Ci sarebbero molte più cose da farvi vedere e da dire: il ponte di Rialto, La Darsena, il ponte dei sospiri.. Ma il post verrebbe davvero chilometrico. Vi lascio quindi con la foto della basilica di Santa Maria della salute, foto che ho fatto facendo praticamente fermare il traffico pedonale, e vi invito a tornare per vedere il post legato ai personaggi eccentrici della lega nord, che mi hanno fatto veramente sbellicare dalle risate!

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