Giorno 123: Prova 24mm f/1.4 L USM II

l'ho inseguita per molto tempo, era da fine ottobre che la cercavo ad un prezzo decente, o usato.. o in svendita.. niente.Ho finalmente deciso di prendere questa lente a dir poco fantastica, che unisce i vantaggi del grandangolo e lo sfuocato tipico degli obiettivi luminosi e qui di seguito potete leggere le mie prime impressioni a riguardo.

Qualità d'immagine Partendo dall'idea che stiamo parlando di un obiettivo fisso, possiamo dire che generalmente ha una qualità molto superiore ad uno zoom. Anche a tutta apertura, la qualità d'immagine è davvero stupefacente, basti pensare che in una delle foto fatte per provarlo, scattate alla mia ragazza nei pressi del lago di Annone, sono riuscito a distinguere alcune parole dell'etichetta della sua sciarpa e a distinguere in maniera nitida i capelli, ed in generale i bordi sono più che accettabili per quanto riguarda la nitidezza. Chiudendo il diaframma a f/8 ed f/11 la qualità si alza moltissimo e gli angoli mostrano dettagli nitidi e un'aberrazione cromatica limitatissima. Per quanto riguarda la vignettatura, posso dire che è molto marcata alle aperture maggiori, dai vari test si evince che è di oltre 3 stop, ma già da f/4 è pressoché nulla. Lo sfuocato è davvero eccezionale e la profondità di campo minima, che anche a f/1.4 rende possibile avere una persona completamente a fuoco, da una sensazione di profondità incredibile. La distorsione è praticamente nulla tenendo conto che si parla di un obiettivo super-grandangolare, e confrontandolo con il 50mm f/1.4 è addirittura migliore. I colori e il contrasto che restituisce questa lente sono davvero molto buoni, nella foto sotto potete vedere ritratta Gloria, come uscita dalla macchina fotografica e dopo l'elaborazione. Sono state eliminate aberrazioni cromatiche, distorsioni della lente, vignettatura e un filo di contrasto e pochissima saturazione.

qui sotto invece potete vedere nel dettaglio il viso, per verificare le affermazioni riguardo la nitidezza, colori e contrasto: anche nella foto originale è ben nitido il brand degli occhiali indossati dalla mia ragazza:

Nella foto sottostante invece, potete vedere come si comporta l'ottica con il diaframma chiuso, la foto è stata scattata a f/11 prima e dopo l'elaborazione con Lightroom 4 beta.

mentre qui sotto potete vedere il la nitidezza dell'angolo in basso a destra, i canneti infatti sono sempre un problema e le aberrazioni cromatiche di solito si fanno notare molto, a parte questo caso:

Qualità costruttiva Il Canon EF 24mm f/1.4 L II restituisce subito una sensazione di solidità impressionante: pesa infatti 650 grammi, ben 150 in più rispetto al Canon 17-40 e sulla 5D Mark II risulta molto ben bilanciato. Le finiture sono davvero molto precise e le guarnizioni aderiscono perfettamente al corpo macchina, rendendo quindi la resistenza ad acqua e polvere ottima, almeno sulla carta e nelle impressioni perché non intendo minimamente verificarla ( :P ), infine il paraluce, si innesta in modo solido e preciso anche se di per sé tende a graffiarsi solo a guardarlo.

Autofocus Come tutti i grandangoli Canon che montano un motore USM ad anello, anche questo obiettivo ha un autofocus eccezionale, velocissimo ed estremamente silenzioso (anche più veloce di quello del 17-40), che nonostante le aperture massime riesce ad essere molto efficace. A riprova di ciò anche sulla 5D Mark II, che non è certo rinomata per la velocità del su sistema AF, rapidità e accuratezza sono la norma. Inoltre è sempre disponibile la modalità di fuoco manuale tramite la ghiera apposita, che oltre ad essere estremamente precisa è anche molto fluida e piacevole da maneggiare, in quanto di dimensioni adatte alla grandezza dell'ottica.

Caratteristiche speciali Questo obiettivo ha alcune peculiarità che lo pongono al di sopra degli altri fissi della casa nipponica: usufruisce infatti del rivestimento SWC (Sub Wavelenght Coating) che fa in modo che il flare (i riflessi circolari che si hanno quando si inquadrano luci puntiformi), siano ridotte al minimo e nei controluce si nota molto il beneficio portato da questa tecnologia. Per quanto riguarda invece la raggiera, posso dire che non mi ha soddisfato moltissimo: quella del 17-40 ha più raggi e non è troppo uniforme, mentre quella del 24 L ha solo 8 raggi, determinati dalle lamelle del diaframma.

Cosa c'è da fare e cosa c'è da provare Queste brevi impressioni sono solo frutto di due giorni di utilizzo, e spero vivamente che vengano confermate in futuro, c'è da provare a scattare in una notte stellata, magari cercando di far saltar fuori la nostra galassia, e provarlo più approfonditamente nel campo dove è più congeniale: la street photography. Visto che il lavoro mi sta portando in questa direzione, questo è l'obiettivo adatto. A questo punto, non posso trarre delle conclusioni, ma sicuramente posso dire che è il miglior grandangolo che ho provato fin'ora: anche la vignettatura mi risulta particolarmente piacevole tanté che penso che le foto rendano meglio con questo "difetto" della lente in questione, come dimostra la foto che si trova qui sopra.

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