Giorno 109: Recensione Canon 8-15mm L Fisheye, seconda parte.

Qualità d’immagine

La qualità d’immagine di questo obiettivo è decisamente alta, possiamo dire senza alcuna incertezza che sia quasi pari a quella del 16-35 II, se non per certi aspetti migliore: alla massima apertura il centro è nitidissimo e gli angoli sono più che accettabili, al contrario del suo predecessore che presentava dei bordi decisamente meno nitidi e più impastati, mentre chiudendo a f/5.6, la qualità dell’immagine migliora in tutto il fotogramma, restituendo delle immagini con una nitidezza notevole e anche ottimamente contrastate. L’aberrazione cromatica è presente ma in quantità minima, che è quindi facilmente eliminabile tramite il software in dotazione con le fotocamere, Canon DPP, o con il nuovo lightroom 4. Quando si scattano immagini circolari si nota sempre sulla circonferenza una sorta di vignettatura di colore blu, che diventa progressivamente più netta chiudendo il diaframma, ma che comunque non presenta un vero e proprio problema. Come accennato precedentemente, il flare è contenuto ma, sempre per quanto riguarda le immagini circolari, non è consigliabile metterlo vicino al bordo dell’immagine, in quanto questo effetto va ad uscire dalla circonferenza creata dall’obiettivo, creando un disturbo evidente, mentre con la modalità full frame resta abbastanza piacevole, soprattutto se viene usato per girare dei video. Chiudendo il diaframma al massimo, la raggiera creata dalle luci puntiformi risulta gradevole ma non simmetrica, un piccolo punto a sfavore viene dato dai riflessi interni delle lenti, che si nota appunto con le minime aperture e le luci puntiformi, ma stiamo parlando di una lente particolare ed estrema, quindi possiamo anche tollerare dei piccoli difetti che nella concorrenza sono ben più evidenti. La distorsione, manco a chiederlo, è il principio fondamentale di quest’ottica: è la massima distorsione possibile, e i suoi effetti sono ben visibili in tutta la foto, e senza la distorsione, questo obiettivo non avrebbe ragion d’essere, non essendo un fisheye. Infine, lo sfuocato è davvero molto difficile da valutare, visto che a causa della costruzione di quest’ottica è piuttosto facile avere tutto il fotogramma a fuoco. Nonostante ciò, il diaframma presenta 7 lamelle e nelle foto ravvicinate lo sfuocato è buono per un’ottica con una lunghezza focale così ridotta.

Autofocus

Come tutti i grandangoli Canon che montano un motore USM ad anello, anche questo obiettivo ha un autofocus eccezionale, velocissimo ed estremamente silenzioso, che viene anche aiutato dalla grandissima profondità di campo. Comunque anche sulla 5D Mark II, che non è certo rinomata per la velocità del su sistema di autofocus, riesce a stupire con la sua rapidità ed accuratezza. Inoltre è sempre disponibile la modalità di fuoco manuale tramite la ghiera apposita, che oltre ad essere estremamente precisa è anche molto fluida e piacevole da maneggiare. Durante la messa a fuoco, lo zoom non si estende Quando invece viene utilizzato su fotocamere con sensore ridotto ed un autofocus più reattivo come quello della 40D, che comunque rimane indietro rispetto a modelli più recenti, la sua velocità e precisione anche in AI SERVO, la messa a fuoco continua, restituisce risultati eccellenti e possiamo affermare con certezza che 9 foto su 10 si riescono a portare a casa con successo se si lavora alla massima apertura mentre quando si lavora con diaframmi più chiusi, la percentuale sale a tal punto da far dipendere tutto dal modello di macchina fotografica utilizzato.

Pro: Costruzione professionale Tropicalizzazione Versatilità Autofocus Qualità d’immagine superlativa Controllo aberrazione cromatica

Contro: Prezzo - Limitatore di focale non personalizzabile Flare Tappo e paraluce

Conclusioni

Sicuramente il Canon 8-15 Fisheye stupisce per la qualità delle immagini e per la velocità dell’autofocus: le migliorie apportate rispetto al modello precente, introdotto ben 24 anni prima di questo, sono molteplici e lo si vede su tutti i fronti. E’ una lente che inizialmente da qualche problema nell’utilizzo a causa del suo angolo di campo spropositato, ma una volta imparato a domare, diventa un obiettivo decisamente interessante e divertente da utilizzare. Diventa l’obiettivo ideale per i fotografi d’azione che prediligono gli sport estremi e hanno nel loro corredo dei corpi macchina con differente fattore di crop, che a mio modo di vedere non possono fare a meno di averlo tra gli obiettivi a loro disposizione, soprattutto per la sua estrema versatilità. Per l’appassionato invece, il prezzo può risultare un problema e siccome la maggioranza possiede un solo corpo macchina, non potrà sfruttarlo al massimo delle sue possibilità, in particolare se possiede una fotocamera APS-C o APS-H, in quanto perde la peculiarità del fisheye circolare, che secondo me davvero divertente da utilizzare. L’unico vero difetto che si può trovare in quest’ottica, difetto che dipende direttamente dalla scelta della versatilità, è il paraluce: si può levare, ed il coperchio, a causa della lente frontale curva, va sempre agganciato proprio al paraluce, e non essendo un supporto con un aggancio davvero stabile, si rischia di perderlo, lasciando la lente frontale esposta al rischio di graffi.

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