Giorno 26: La macrofotografia

Quando decidiamo di entrare nel mondo della macrofotografia è bene impiegare tempo per imparare tecniche per realizzare degli scatti stupendi: le armi migliori che possiamo avere sono sicuramente la composizione, la tecnica, e l'immaginazione. In generale, per fare una buona macro, non è necessaria la macchina fotografica super-professionale. Certo, aiuta ad ottenere risultati migliori, ma ci sono delle compatte con ottime capacità macro, quindi non scoraggiatevi e continuate a provare che con l'esperienza si affina sia occhio che tecnica.

Se avete una reflex fate attenzione agli obiettivi che comprate: infatti molti obiettivi hanno la dicitura "Macro", ma in realtà non lo sono: il vero obiettivo macro ha la possibilità di arrivare a rapporti di ingrandimento 1:1 (che vale a dire un centimetro in realtà = un centimetro sul sensore), inoltre i macro sono degli obiettivi a focale fissa di solito sono attorno a 60-70mm (come il 60mm EF-S Canon), 90-105mm (tipo il Nikkor 105VR), 150-200mm( come il 180mm L Canon) e più la focale è lunga più la distanza effettiva dal soggetto alla lente frontale dell'obiettivo aumenta

Ma cos'è che ci permette di scattare delle belle fotografie macro, oltre alla composizione? Innanzitutto bisogna decidere cosa mettere a fuoco: siccome a distanze ravvicinate la porzione di foto a fuoco (profondità di campo) è molto limitata, anche il minimo errore di messa a fuoco si ripercuote sull'intera fotografia: ad esempio se fotografate un mazzo di fiori, e ne volete esaltare uno in maniera particolare, perché posto in primo piano, la minima sfocatura dell'immagine può essere fatale e dovrete buttare la foto.

Nelle foto dove si ritraggono degli insetti o degli animali di piccole dimensioni, è buona regola mettere a fuoco sugli occhi del soggetto. In genere se gli occhi sono fuori fuoco, la foto perde enormemente di significato, oltre che bellezza finale.

Lo sfondo poi, deve essere il più possibile uniforme o con linee semplici perché uno sfondo così aiuta a far risaltare il soggetto, questo serve per indirizzare chi guarda la foto a guardare dove vogliamo che guardi. Sfondi confusi e poco uniformi distolgono l'attenzione del soggetto togliendo bellezza alla fotografia.

Ready to Jump (Salticidae Philaeus Chrysops Male) in questo caso lo sfondo ha delle linee semplici, che aiutano la composizione. gli occhi sono a fuoco perfettamente

Under the Veil (Sympetrum Fonscolombii) qui invece lo sfondo è molto uniforme, per far rislatare il soggetto. in questa foto ho messo a fuoco proprio sulla testa

Arriviamo quindi ai settaggi della fotocamera: se hai una macchina fotografica reflex ed un obiettivo macro il mio consiglio è di mettere le seguenti impostazioni: modalità a priorità dei diaframmi ("Av" su Canon "A" su Nikon) e scegliere un'apertura che varia da f8 ad f16, anche se lavorare ad aperture di f14-16 comporta necessariamente l'utilizzo di cavalletti/monopiedi o di un flash esterno, in quanto il tempo di scatto salirà facilmente verso valori come 1/30- 1/15 di secondo, in caso di uso del flash invece bisogna lavorare in manuale (M sia per Canon che per Nikon) impostare quindi la velocità di scatto massima disponibile per il flash (in genere è 1/200 o 1/250 di secondo). La sensibilità iso invece va settata tra 400 e 1600 ISO, in base alla luce disponibile e dall'apertura del diaframma. Quello che ho appena detto però non è una regola fissa, come tutte del resto, quando si parla di fotografia: ad esempio per fotografare dei fiori uso spesso aperture che vanno da f2.8 a f5.6, per avere una migliore sfocatura e dare al fiore maggiore enfasi. se invece possiedi una compatta affidati alla modalità macro, in genere presente in fotocamere di questo tipo, ma stai comunque attento alla messa a fuoco: solitamente non sono molto affidabili.

Esplosione in questo caso l'aperura del diaframma è f/4

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