Giorno 2: Il concorso Leica.

The X Reflection

Oggi vi voglio parlare di un concorso molto discusso ultimamente in rete: il concorso di Leica “24 talenti per 36 fotografie”.

A questo concorso hanno partecipato, a detta dei giudici Leica, 90.000 persone. lo slogan dice “Se pensi di avere occhio, creatività, talento. Se vuoi raccontare il mondo con la fotografia. se vuoi farlo con una Leica X1. Raccogli la sfida.” a parte la modalità di selezione, a parte il premio (che onestamente non considero sto granché), i 90.000 partecipanti credono tutti di avere  occhio, creatività e talento? Quando sono venuto a conoscenza di questo concorso, mi sono interessato immediatamente, perché le sfide mi piacciono, ma se c’è un premio in palio.. beh, ancora di più. Ma quando ho visto lo slogan ho cercato di rispondere alle tre domande. Alle prime due ho risposto positivamente, mentre alla terza..no. Penso di avere un buon occhio e una discreta creatività, ma il talento, credo che non debba essere io a dirlo, invece tutte le persone che hanno partecipato credono di avere talento? so che è solo uno slogan, ma mi ha fatto riflettere, e spero che faccia riflettere anche a voi lettori.

Ma.. arriviamo a chi ha organizzato il concorso: Leica.. e chi sarà mai? Molti di voi probabilmente, l’avranno sentita nominare solo in occasione di questo concorso, ma in realtà è la marca che ha “donato” il formato 35mm nel lontano 1925, il formato delle fotocamere a pellicola e delle fotocamere professionali come le Nikon D3/D700 o le Canon 1Ds3/5D2. Onestamente, mi sarei aspettato un concorso.. come dire, più serio. Non che non sia serio, ma da dei tedeschi, mi sarei aspettato tutt’altro che un concorso all’insegna dello spam, e da dei premi.. diciamo discutibili, visto che Leica non è esattamente l’ultima arrivata.

Veniamo ora alla foto che vi propongo oggi, che dopo questa considerazione, probabilmente non vedrete più nella pagina.

E’ stata scattata in Val di Mello, che si trova a circa una ventina di chilometri a nord di Morbegno. E’ decisamente una delle mie immagini preferite perché mi ricorda la natura incontaminata e il silenzio più totale, rotto solo dal dolce rumore dell’acqua che scorre, spero di essere riuscito a trasportare nella fotografia le sensazioni che provavo mentre la scattavo e tutt’ora provo quando la guardo sullo schermo del mio computer.

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